Veri Pirati: BARTOLOMEW ROBERTS E JEAN LAFITTE

Scritto da : 15 November 2008 Nessun Commento

Eccomi, scusate il ritardo

Iniziamo con Barthlomew Roberts, colui che ha ispirato Orso Bartholomew.
Bartholomew Roberts (1682-1722), fu un pirata inglese, iniziò la sua carriera di pirata a 37 anni quando fu catturato dal pirata Hywel Davis. Sei settimane dopo la cattura, Davis morì e Roberts fu eletto capitano della nave.
Nel 1720, venuto a conoscenza che presso Nevis (isola delle Antille) erano stati giustiziati dei pirati, si recò in un porto vicino e offrì una taglia sui funzionari che compirono l’esecuzione, in modo che anche essi stessi fossero giustiziati.
Successivamente catturò il governatore della Martinica che aveva fatto impiccare dei pirati ai loro alberi maestri.
Nel febbraio del 1722, dopo aver catturato ben 456 vascelli, Roberts fu ucciso a bordo della sua nave ammiraglia. Dopo la sua morte i suoi compagni esaudirono il suo desiderio: il suo corpo, prima che fosse catturato, fu gettato in mare.
Soffermiamoci due minuti a riflettere sul comportamento di Roberts, egli era in un certo senso era l’amministratore della giustizia dei pirati, egli infatti ha punito i funzionari di Nevis e il governatore della Martinica, entrambi avevano condannato dei pirati. Anche Orso è un amministratore della giustizia, anche se in One Piece opera contro i pirati.

Passiamo a un personaggio che forse non tutti conoscono perché fin’ora ha avuto un ruolo marginale, Lafitte, il governatore della ciurma di Teach, ma anche lui è stato ispirato dal pirata Jean Lafitte (1776-1826).
Fu un pirata del XIX secolo, nacque in Francia, la sua famiglia era aristocratica ma fu decimata durante la Rivoluzione Francese nel cosiddetto Periodo del Terrore, operava in Luoisiana.
Iniziò la sua carriera nel 1803, a New Orleans e la sua taglia in una settimana triplicò, avviò un bar, un bordello e un traffico di schiavi. Fu inoltre assoldato dalla Repubblica della Colombia ad attaccare le navi spagnole (la Colombia stava lottando per l’indipendenza).
Nel 1812 fu condannato dagli americani per aver commesso un reato, successivamente la sua flotta fu distrutta e i suoi possedimenti furono confiscati.
Nei successivi due anni cercò i riprendere le proprietà confiscate onestamente, ma non ci riuscì.
Nel 1821 la Marina Militare gli diede un ultimatum: fuggire o essere giustiziato. Lafitte optò per la fuga. Non si sa dove morì, probabilmente nello Yucatan o nell’Illinois.

Chiudiamo qui il secondo appuntamento con “Veri Pirati” in leggero ritardo, a giovedì prossimo…

Ciao a tutti.

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