“One Piece: Stampede”, il film che ha messo d’accordo tutti i fan

Scritto da : 28 Aprile 2020 Nessun Commento

Per festeggiare i 20 anni di vita del manga “One Piece” è stato realizzato il film d’animazione “One Piece: Stampede”, uscito il 9 agosto 2019 in Giappone e sbarcato in Italia il 24 ottobre 2019. La regia del film è stata affidata al debuttante Takashi Otsuka con la collaborazione del maestro Eiichiro Oda, il padre del fumetto. È la quattordicesima pellicola dedicata alla saga dei pirati, ma questa sembra avere una marcia in più. Il film infatti è stato fortemente “fan service oriented”, cioè basato su quegli ingredienti che tanto piacciono ai fan: mega-risse, colpi speciali e canzoni.

La trama di “One Piece: Stampede”

Il filone narrativo di “One Piece: Stampede”, visibile su cb01, riprende la trama di “One Piece Gold- Il Film” del 2016 in cui compare Douglas Bullet, un valoroso militare caduto in disgrazia che si trasforma in un pericoloso criminale della ciurma del re dei pirati Gol D. Roger.

La ciurma di Luffy, insieme a tante altre, si ritrova al Festival dei Pirati organizzato da Buena Festa, conosciuto anche come il Signore delle Festività. Dovrebbe essere un evento festoso e goliardico, in realtà dietro si cela una grande minaccia che corrisponde proprio al nome di Douglas Bullet. Luffy e gli altri partecipanti dovranno affrontare le trappole e le insidie preparate da Douglas Bullet, i cui scopi restano oscuri per buona parte del film.

Tutti insieme appassionatamente

Il film si pone un obiettivo molto ambizioso: racchiudere tutti, o quasi, i principali personaggi che si sono susseguiti durante il corso della storia. Al festival partecipano ben 11 supernove, tra cui compaiono personaggi noti ed altri meno noti apparsi in passato. L’impresa realizzata è titanica: in totale compare l’80% dei personaggi dell’anime e del manga, una rimpatriata di dimensioni straordinarie che ha fatto la felicità dei fan più incalliti.

Piccola recensione del film

Il lungometraggio ha convinto sotto tutti i punti di vista. Le animazioni sono perfette, molto curate graficamente, e scorrono fluide. Come la tradizione di One Piece impone, gli scontri hanno un altissimo tasso di spettacolarità e lasciano col fiato sospeso grazie a tanti colpi di scena.

Il doppiaggio è fedele all’originale ed i fan “puristi” avranno sicuramente apprezzato una cosa: i personaggi hanno il loro nome reale, a partire da Cappello di Paglia che si chiama Luffy e non Rubber. Anche il servizio di doppiaggio, affidato a Gigi Rosa, ha convinto pienamente.

Alcune curiosità di “One Piece: Stampede”

Chiudiamo la nostra analisi su “One Piece: Stampede” con una serie di curiosità che stimoleranno la curiosità dei fan più accaniti. Raftel è l’isola ricercata da tutti i pirati, poiché custodisce il mitico tesoro di Gol D. Roger. Ebbene nel corso del film vengono celati alcuni indizi che tracciano la rotta verso la meta misteriosa.

Il film nel primo giorno di debutto in Giappone ha incassato 6 milioni di euro, raggiungendo la cifra record di 30 milioni di euro in appena 9 giorni.

Generalmente sulla base dei libri vengono realizzati film, ma in tal caso si è verificato il contrario. Il successo della pellicola infatti è stato tale che in seguito è stato scritto un libro dallo scrittore Tatsuya Hamazaki.

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